Recensione di Argoclima Relax: tanta sostanza ad un buon prezzo

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Argoclima Relax è un condizionatore portatile che offre un rapporto qualità/prezzo davvero interessante. E’ adatto per l’utilizzo domestico, non è particolarmente rumoroso e permette di raffreddare una stanza di dimensioni medie, non più grandi di 30 metri quadri, (si sconsiglia di usarlo in stanze più grandi di 40 metri quadri, comunque) in relazione ai BTU (l’unità di misura di potenza dei condizionatori) che mette a disposizione.

Consente raffrescare o deumidificare la stanza senza dover rompere il muro, cosa spesso difficile a causa di problemi con il vicinato (tanto per dirne una), nonché per la spesa.

Un climatizzatore portatile toglie un po’ di spazio nella stanza, è vero, ma allo stesso tempo consente di tenerlo in casa solamente nei periodi più caldi e non in primavera, autunno e inverno, purché abbiamo una rimessa dove riporlo. Questo climatizzatore fa solamente aria fredda, non calda, per cui d’inverno non serve.

Caratteristiche Principali

  • Potenza di Raffraddamento di 10.000 Btu/h
  • Consumi ridotti
  • Classe energetica A
  • Design Compatto
  • Rotelle multidirezionali
  • Funzione sleep
  • Telecomando in dotazione
  • Display
  • Tubo flessibile lunghezza max 1,5 metri

argoclima relax

Consumi

Argoclima Relax rientra nella classe energetica A; quindi ha un assorbimento di energia che rientra nella media dei condizionatori portatili, (ci sono infatti anche prodotti migliori), in relazione ai metri quadri che è in grado di trattare. Il peso sulla bolletta, quindi, non è altissimo, mentre dal punto di vista dell’energia assorbita siamo all’incirca su 1 kW, per cui non c’è il rischio che, con un contatore normale da 3 kW, possa saltare la corrente. Bisogna solo fare attenzione a non usarlo con elettrodomestici che generano elevate resistenze, come ferro da stiro, forno o lavatrice. La funzione di deumidificatore ha un consumo decisamente più basso rispetto a quella di refrigerazione.

Rumorosità

Per quanto riguarda il rumore, il climatizzatore non è forte, ma dipende sempre dall’utilizzo che ne facciamo. Il rumore emesso è 65 dB.

Se si lavora con a fianco il climatizzatore, e delle tre modalità di potenza presenti (che valgono per ventilatore e climatizzatore, e che abbassano più o meno la temperatura della stanza) si usa la modalità bassa, delle tre disponibili, per evitare gli sbalzi termici tra una stanza e l’altra, il rumore si sente, non c’è silenzio, ma si riesce anche tranquillamente a lavorare e, nel caso, a guardare la TV o un video: insomma, non da fastidio. Diverso il discorso per la modalità alta, che fa una temperatura quasi da pinguini, però è molto rumorosa, c’è poco da fare. In modalità di raffreddamento massimo da un po’ di fastidio, anche per persone come me che lavorano in ambienti piuttosto grandi.

Per quanto riguarda dormire, personalmente non l’ho mai fatto perché mi occupo di riparazione, ma credo che dipenda molto dalla persona: il rumore si sente sicuramente nel silenzio della notte, ed è continuo e incessante, tipo la lavatrice che va: non da fastidio di giorno, ma di notte si, per cui assicuratevi di essere persone abituate a dormire con il rumore se lo acquistate per questo motivo.

argoclima relax dietro

Prestazioni

Per quanto riguarda le prestazioni, come abbiamo già accennato la portata del condizionatore è di 10.000 BTU, quindi è adatto a raffreddare una stanza di 30 metri quadri. Le prestazioni non sono altissime, anche perché il condizionatore non è particolarmente grande (è alto 80 centimetri e largo all’incirca 40) quindi non può certo fare miracoli.

E’ un condizionatore piccolo e va bene per una stanza sola, per cui se usato in questo modo le prestazioni sono interessanti, mentre per ambienti più grandi non va bene.

Argoclima Relax: l’utilizzo

Le modalità di utilizzo sono tre, e sono quella di climatizzatore vero e proprio (che ha lo stesso funzionamento del frigorifero, elimina il calore presente nell’aria tramite un liquido refrigerante) e poi il deumidificatore, che non raffredda l’aria ma toglie l’umidità (che è la funzione che i clienti usano più spesso perché in estate a dare fastidio è più l’umidità che non il caldo secco), e il ventilatore, la funzione più lieve.

Queste modalità si usano in alternativa, e si può cambiare tra una e l’altra con un telecomando, comodo perché permette di non starsi a spostare se dovete controllare il climatizzatore e cambiare modalità. Sul dispositivo è presente anche un display, che consente di controllare le stesse cose del telecomando anche se su quest’ultimo è presente in più la funzione Timer, che consiglio sempre di mettere (o la bolletta della luce sarà un po’ gonfia se lo dimenticate acceso e uscite…).

Il climatizzatore si compone della cassa, quindi del dispositivo che emette l’aria fresca, e poi dalla presa elettrica (che fornisce la corrente necessaria, ovviamente) e, soprattutto, dal tubo che emette l’aria calda: è impossibile avere uno scambio termico se l’aria calda non esce da qualche parte, per cui il tubo c’è necessariamente, da collegare a una finestra o a una presa d’aria preesistente. Il tubo è “medio”, perché è retrattile ma non particolarmente. E’ in plastica ed ha una struttura “a fisarmonica”: alla massima lunghezza arriva fino a un metro e mezzo, mentre quando è retratto al massimo, perché ad esempio non usiamo il condizionatore, arriva a quaranta centimetri. E’ meno ingombrante di quando è esteso, ma un po’ di spazio lo occupa comunque.

L’attacco del tubo può essere (si può cambiare) sia circolare che quadrato; nel primo caso va messo nel foro apposito della finestra, se lo avete, nel secondo va messo nella bocchetta dell’aria che avete in casa, a pochi centimetri da terra (che serve per la fuoriuscita dei gas); con l’attacco quadrato si può anche collegare in modo permanente e tenerlo sempre lì. Questo però non si può fare se avete intenzione di utilizzarlo in in due o più stanze diverse, e in questo caso si può tenere il tubo fuori dalla finestra leggermente aperta riducendo, però la sua efficienza. Se avete intenzione di utilizzarlo a lungo, però, prendete in considerazione di fare un foro circolare nei vetri delle finestre con cui lo usate, perché se da fuori entra aria calda l’effetto del climatizzatore ovviamente diminuisce.

argoclicma relax telecomando

Il climatizzatore quando è in modalità raffreddamento in parte deumidifica, anche, e ha un serbatoio interno in cui l’acqua si deposita, quindi lui suona e si spegne quando è pieno, perché va svuotato. Quanto spesso vada fatta questa operazione dipende dall’umidità che c’è, ma in generale si può considerare una volta al giorno, per cui non è una cosa troppo pesante per un utilizzo normale.

Quando si usa, invece, come deumidificatore, c’è invece un tubo (non quello principale dello scambio di calore, un tubo più piccolo!) che emette poca acqua ma continuamente, e che se fosse lasciato per terra allagherebbe la stanza (non viene usato il serbatoio interno perché altrimenti si spegnerebbe continuamente perché pieno). La soluzione che molti clienti trovano per evitare allagamenti è quella di mettere il tubo in una bottiglia, fissata tra il climatizzarore e un mobile perché non cada man mano che si riempie, e l’acqua aumenta pian piano: a metà giornata e alla fine di ogni giornata si trovano una decina di centimetri d’acqua (ma dipende dalla giornata) e si può svuotare la bottiglia nel water.

Conclusione

Se non avete esigenze particolarmente elevate, e il rumore che comunque è medio non vi da fastidio (anche se mi rendo conto che a qualcuno, nella notte, potrebbe darne), vi troverete sicuramente bene con Argoclima Relax; lo consiglio per ambienti che non sono troppo grandi, ma per case più voluminose non mi sento di consigliarlo.

In ogni caso, lo ritengo un prodotto davvero buono, molto adattabile in base alle esigenze (se non vogliamo rumore si può anche usare come ventilatore, mentre se “il rumore no, ma il climatizzatore si”, bisogna considerare un prodotto diverso) ed è utile anche la possibilità di programmazione dell’accensione e dello spegnimento.

Le persone apprezzano anche il fatto di poterlo attaccare alla bocchetta dell’aria, una particolarità che lo rende praticamente un condizionatore semi-fisso; è una cosa che non si può usare se si ha intenzione di spostarlo, ma se lo si vuol tenere in una sola stanza, soprattutto per evitare di tenere la finestra parzialmente aperta per il tubo, durante l’utilizzo, è un’ottima aggiunta.

In sostanza un prodotto di buon livello, i cui difetti sono superabili ma la cui utilità non riesco a mettere in dubbio: Argoclima Relax è consigliato a tutti coloro che non hanno una casa particolarmente grande e che non vogliono investire in un climatizzatore a parete.

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