Recensione di Trotec PAC 2000 S

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In questa pagina parliamo di un climatizzatore abbastanza diffuso tra le persone che scelgono un condizionatore portatile perché quelli fissi costano troppo (quindi non per problemi di natura strutturale, ma solo per una questione economica). Parliamo di Trotec PAC 2000 S, un prodotto che vede proprio nel basso costo il suo punto di forza.

E’ economico, sia nel senso positivo che in quello negativo del termine, e noi in riparazione ne vediamo abbastanza, soprattutto perché (come vedremo più avanti) le persone non puliscono il filtro come dovrebbero. Al di là di questo, è un climatizzatore non molto potente ma per ambienti piccoli può andare bene: vediamo meglio le sue caratteristiche.

Caratteristiche principali

  • Efficienza energetica di classe A
  • Potenza di 7000 BTU
  • Prezzo
  • Telecomando
  • Timer facilmente programmabile
  • Filtro d’aria sostituibile
  • Ruote girevoli
  • Peso 21 Kg
  • Tubo di 1,5 metri lunghezza max per 12 cm diametro

trotec pac 2000 s

Consumi

Parlando per prima cosa dei consumi, questi non sono altissimi. La classe energetica è A, che si trova circa a metà della classificazione energetica dei condizionatori, per cui in rapporto freddo/consumo non è messo troppo bene. Va detto però che si tratta di un condizionatore poco potente, e questa bassa potenza si vede anche nei consumi, di rimando: questo significa che, a conti fatti, Trotec non consuma poi molto, ma non riesce nemmeno a raggiungere alte prestazioni.

La potenza assorbita quando è in modalità di condizionamento massima è di 0,7 kW, e questo vuol dire che difficilmente il salvavita scatta, anche se accendiamo più di un elettrodomestico (un forno normale, per esempio, consuma 2 kW, quindi tre volte il consumo di questo dispositivo); se lo mettiamo in modalità di ventilazione, oppure in modalità deumidificazione, non ci sono proprio problemi perché la potenza assorbita è ancora più bassa.

 

Rumorosità

Per quanto riguarda il rumore, non lo consiglierei, in linea di massima. Il rumore emesso, infatti, è pari a quello di altri climatizzatori portatili, ma visto che è poco potente e da utilizzare in una stanza molto piccola, come vedremo tra poco, si sente molto di più e siamo comunque costretti a stare vicini a lui (a meno che vogliamo usarlo quando non ci siamo, ma non ha molto senso).

Insomma, è rumoroso e non c’è alcun modo di ridurre la rumorosità.

Chiaramente, più lo mettiamo ad alta potenza e più questo problema si fa sentire, ma in linea di massima usarlo il giorno è fastidioso, mentre usarlo durante la notte è quasi impossibile, anche se il rumore emesso è minore. Da questo punto di vista va consigliato alle persone con un sonno molto pesante, mentre per quanto riguarda il fattore economico, cioè il fatto che costa poco, è uno dei compromessi a cui bisogna scendere se non si vuole spendere troppo.

Prestazioni

Le prestazioni, lo abbiamo già accennato, non sono il massimo. I 7000 BTU che questo condizionatore offre sono in grado di coprire solamente un massimo di 18 metri quadri di stanza. E il mio consiglio è quello di attenersi scrupolosamente a questa indicazione, perché se la stanza è più grande i consumi aumentano e il freddo non arriva.

Insomma, dal punto di vista delle prestazioni non siamo su un buon livello, e anche se effettivamente nelle stanze piccole il freddo c’è, l’impossibilità di utilizzarlo in ambienti anche di poco più grandi lo rende molto limitato, e rende difficile spostarlo in più stanze della casa: questo significa che il suo utilizzo, a tutti gli effetti, è limitato.

trotec pac 2000 s telecomando

Trotec PAC 2000 S: l’utilizzo

Venendo alle modalità di utilizzo di questo climatizzatore, usarlo è veramente semplice dal punto di vista dell’accensione e della programmazione, mentre più complessa è la gestione del climatizzatore portatile stesso.

Iniziando dai controlli, sul telecomando troviamo solamente sette tasti:

  • Il maggiore e il minore, che servono per le regolazioni;
  • Il tasto per scegliere, a scorrimento, una delle tre modalità tra ventilatore, deumidificatore e condizionatore;
  • Il tasto per regolare la velocità della ventola;
  • La modalità sleep, che consente di diminuire gradualmente il funzionamento nella notte, fino allo spegnimento automatico dopo sei ore;
  • Il timer, per impostare un tempo di spegnimento;
  • Il tasto on/off, per accenderlo e spegnerlo.

Non c’è bisogno di troppe spiegazioni per le modalità messe a disposizione, perché sono semplici da capire e da utilizzare. Diverso invece è il posizionamento e la gestione della macchina stessa.

Il climatizzatore ha ovviamente il tubo, altrimenti non potrebbe funzionare; è lungo 1,50 metri, quindi non tantissimo, ed è retraibile ma non troppo, per cui occupa comunque 60 centimetri anche quando è “chiuso”; è in plastica rigida, per cui non si snoda bene, e la posizione del climatizzatore diventa quindi piuttosto obbligata, davanti alla finestra. Anche riporlo in inverno è fastidioso perché il tubo occupa molto spazio. Insomma questo accessiorio non è proprio il suo punto di forza.

C’è anche un altra uscita, poi, che è il serbatoio dell’acqua che serve per raccogliere l’umidità quando si usa come deumidificatore; il serbatoio è interno ma è tutt’altro che capiente, motivo per cui ci troveremo spesso a doverlo svuotare. Per farlo bisogna collegare una gommina, poi aprire il serbatoio e convogliare l’acqua all’interno di un secchio; la chiusura della gomma non è ermetica, e un po’ d’acqua cade sempre, motivo per cui è meglio tenere sempre uno straccio sotto il condizionatore, per non bagnare il pavimento. Qualcuno lascia anche la gomma costantemente attaccata e un contenitore per la raccolta continua, ma è una scelta piuttosto ingombrante, in generale.

La parte peggiore è però la pulizia dei filtri. Qui il flusso di aria è normale, ma il filtro è piccolo, per cui tende ad accumulare polvere e altre piccole particelle che trova nell’aria, fino a ostruire del tutto il passaggio dell’aria e non emettere l’aria fredda. Così, dopo un mese e mezzo (rigorosamente) dall’acquisto le persone chiedono perché non raffreddi più come un tempo: la risposta è che il filtro va estratto e pulito almeno una volta ogni due o tre settimane, perché altrimenti si intasa. E’ un’operazione da poco, ed è scritta sulle istruzioni, ma nessuno ci fa caso, le persone non puliscono il filtro e portano il Trotec in riparazione, così perdono tempo loro a portarlo, e chi pulisce il filtro a riparare una cosa banale.

A queste caratteristiche, in generale, bisogna stare attenti, per garantire il corretto funzionamento.

condizionatore pac 2000 s tubo

Conclusione

Trotec PAC 2000 S è un climatizzatore che, prima di tutto, è economico, e molte persone lo scelgono perché (è comprensibile) non vogliono spendere 900 euro per un climatizzatore portatile, soluzione spesso vista come un “arrangiamento”.

E’ economico, per fortuna, anche dal punto di vista dei consumi, ma questo dipende soprattutto dalle prestazioni che non sono ottimali, anzi è utile solamente per raffreddare piccole stanze, se si superano i 18 metri quadri non raffredda già più come si deve, e questo è un problema.

Come acquisto è consigliato per chi vuol spendere poco, anche se bisogna sempre pensare alla regola del “chi più spende meno spende”: va bene che la cifra è inferiore, ma poi bisogna sopportare prestazioni piuttosto basse, difficoltà di svuotamento del serbatoio (e continuo spegnimento, quando è pieno), un tubo certamente non semplice da gestire, un rumore piuttosto alto e anche, soprattutto, la fastidiosa pulizia dei filtri, fastidiosa perché comunque richiede di smontare (in parte) la macchina.

Per questo motivo, come acquisto è consigliato per chi non ha grosse esigenze o pretese, perché avendo ben chiari i punti di forza e di debolezza si impara a conviverci, utilizzarlo al meglio e anche trarne tutti i vantaggi; non aspettatevi però che per cifre basse avrete comodità e comfort, perché per avere qualcosa del genere c’è bisogno di macchine che sono molto più potenti, e tecnicamente meglio progettate, rispetto a questa.

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