Recensione di Trotec Pac 2000E: compatto nelle dimensioni, nel prezzo e nella potenza

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Trotec PAC 2000E è un condizionatore portatile interessante, ed utile per tutti coloro che hanno necessità di raffreddare un ambiente non particolarmente grande, e che al contempo non hanno troppo spazio a disposizione in casa.

Si tratta infatti di un condizionatore piuttosto piccolo, che si sviluppa in altezza piuttosto che il larghezza, a differenza della maggior parte dei prodotti a lui simili, che invece sono sviluppati in larghezza.

Una maggior altezza, per la disposizione dei componenti interni significa però anche potenza minore, come vedremo: per questo non fa per voi se siete interessati a raffreddare ambienti grandi, mentre se volete raffreddare una stanza non particolarmente ampia potete prenderlo in considerazione.

Caratteristiche Principali

  • Potenza di 7200 BTU
  • Dimensioni molto compatte
  • Classe energetica A
  • Prezzo molto competitivo
  • Consumi di energia bassi
  • Rotelle multidirezionali
  • Telecomando in dotazione
  • Display

trotec pac 2000e

Consumi

Dal punto di vista dei consumi, per la capacità di raffreddamento che ha, questo climatizzatore non si comporta male, a discapito magari delle prestazioni, ma lo vedremo dopo. La sua classe energetica è A, e l’assorbimento massimo di corrente elettrica è di 0,8 kW, quindi non moltissimo; difficilmente succede che possa saltare la luce perché lo utilizziamo, e se succede non è colpa sua ma principalmente di altri elettrodomestici decisamente più esosi.

Comunque, se la classe energetica è nella media bisogna considerare che la potenza minore ne fa un climatizzatore portatile particolarmente economico, dal punto di vista dell’assorbimento elettrico; in soldoni, peserà poco sulla bolletta rispetto ad altri più potenti.

Rumorosità

Parliamo poi del rumore: il rumore massimo che raggiunge è di 65 dB, che non sono pochi effettivamente, specialmente nei primi momenti in cui lavora.

E’ un po’ come sentire una persona che parla a voce alta,  che se stiamo guardando la televisione non da grandi problemi, ma se stiamo lavorando da un po’ noia; quando (per farvi capire) nei test di riparazione lo accendo per vedere se funziona e se abbassa la temperatura, e nel frattempo riempio i documenti lì vicino, mi da abbastanza fastidio e tendo ad allontanarmi.

Questo vale per la funzione di refrigerazione, quella in cui raffredda l’aria con la pompa di calore, non per la deumidificazione, per la ventilazione, o se usato in modalità condizionatore con le ventole al minimo,che non danno fastidio, in quanto l’emissione si attesta sui 50/52 dB. Il rumore dipende anche dalla differenza di temperatura che si vuole ottenere: più è alta, più rumore fa.

trotec pac 2600-e laterale

Prestazioni

Le prestazioni di questo condizionatore non sono altissime. Dal punto di vista tecnico raggiunge le 7.200 BTU, che sono abbastanza poche e vanno bene solo se si deve raffreddare una stanza di una ventina, massimo 25 metri quadri. Il manuale allude al poter rinfrescare fino a 65 metri quadri (un piccolo appartamento!) ma assolutamente non ci riesce, nemmeno con due stanze adiacenti con la porta aperta; nella stanza dove lo si mette raffredda, nell’altra pochissimo, anche per una questione di movimento dell’aria (è bloccato dalla porta, anche se è aperta).

Per questo motivo, non sceglierei questo prodotto se le mie esigenze sono le prestazioni, soprattutto perché non permette di raffreddare o deumidificare grandi ambienti.

Per quanto riguarda la differenza di temperatura, può arrivare minimo a 16 gradi, che non sono pochi, anche se potrebbe metterci molto tempo in una stanza media.

trotec pac2000e telecomando

Trotec Pac 2000E: l’utilizzo

Venendo alla comodità di utilizzo vero e proprio del condizionatore, descriviamo per prima cosa le sue caratteristiche.

Trotec ha tre modalità di utilizzo, a cui abbiamo già accennato, che sono: il climatizzatore, il ventilatore e il deumidificatore.

Parliamo un attimo del ventilatore perché c’è pochissimo da dire: è un semplice ventilatore, muove l’aria ma non la raffredda (anche se sentiamo la sensazione di fresco se ci punta addosso), fa pochissimo rumore e si può utilizzare senza far attenzione a nessuno dei due tubi, perché non c’è necessità di utilizzarlo; si può usare quindi anche con il tubo ritratto.

Qualcosa di più c’è da dire del deumidificatore, che è la funzione che non raffredda l’aria, bensì toglie l’umidità, e visto che noi la percepiamo quasi più del caldo deumidificare può significare stare molto meglio nella stanza, pur senza abbassare la temperatura.

Quando si usa come deumidificatore bisogna prestare attenzione al serbatoio d’acqua, che è il serbatoio che si trova nella macchina e raccoglie l’acqua che toglie dall’aria; questa ad un certo punto va tolta, perché altrimenti smette di funzionare.

Purtroppo la scelta di mettere l’uscita del serbatoio nella parte bassa e posteriore non è molto comoda, soprattutto perché se qualcuno si dimentica il “rubinetto”del tubicino aperto, c’è il rischio di trovare la stanza allagata.

Il serbatoio è interno, senza tubo a fuoriuscita continua, e abbiamo quindi due possibilità per svuotarlo: o lasciare accanto una bacinella, che raccolga l’acqua, e che non è una scelta felice perché lo svuotamento è troppo in basso (e per il principio dei vasi comunicanti non è possibile raccogliere troppa acqua) o, in alternativa, spostare il condizionatore e portarlo da qualche parte in cui si possa svuotare l’acqua. Scelta anche qui poco felice perché bisogna sollevarlo di peso (e pesa 24 chili!) per vuotare il serbatoio nel WC, per esempio: insomma, non lo consiglierei se si ha intenzione di usarlo spesso come deumidificatore.

Venendo invece al climatizzatore, qui il prodotto si comporta un po’ meglio.

C’è il tubo, ovviamente, ed è un po’ fastidioso anche questo perché è piuttosto rigido, è di plastica spessa e pertanto è ingombrante; si allunga fino a un metro e mezzo ma rimane una cinquantina di centimetri completamente retratto, che sono tanti e sono fastidiosi, soprattutto per riporlo. Il tubo si può lasciare o fuori dalla finestra, se non abbiamo altre possibilità, oppure si può fare un buco circolare apposito nella finestra che è una soluzione migliore per non disperdere inutilmente l’aria fresca dalla fessura della finestra aperta. Trotec propone anche una guarnizione per agganciare piu’ comodamente il tubo alla finestra.

Il telecomando (perché è presente un telecomando), così come il display, permettono di impostare una temperatura che va da 16 a 30 gradi, quindi un bel range per una buona possibilità di scelta, ricordando ovviamente che la temperatura può essere solamente abbassata, e mai alzata.

E’ possibile anche programmare l’inizio e la fine del condizionamento di temperatura, perché è possibile utilizzare un timer che permette di programmarlo, il che è comodo nel caso volessimo arrivare a casa e trovare la stanza già fresca, pronto ad accoglierci; la programmazione però va fatta tutti i giorni, non si può fare settimanalmente.

Conclusione

Con il condizionatore TROTEC PAC 2000 troviamo un buon prodotto nel momento in cui abbiamo la necessità di raffreddare ambienti che non sono particolarmente grandi, e nel momento in cui nella stanza non abbiamo tantissimo spazio, a causa della sua forma ben sviluppata in verticale.

La capacità, lo abbiamo detto, non è altissima, ma se dobbiamo raffreddare una sola stanza, come per esempio un ufficio, può andare benissimo perché non c’è necessità di condizionatori più potenti, in questi casi.

La funzione di raffreddamento è ben fatta e può essere personalizzata con l’indicazione (sommaria) dei gradi che vogliamo raggiungere, che è meglio di avere una gradazione prestabilita (ad alcune persone uno sbalzo troppo forte può dare fastidio, ad esempio).

Funzione invece poco carina da usare è quella di deumidificazione, soprattutto in merito allo svuotamento del serbatoio che è un’operazione molto macchinosa e tutt’altro che semplice da fare, perché richiede una continua movimentazione dell’apparecchio; la soluzione che usa qualcuno “della bottiglia” cioè mettere il tubo in una bottiglia di plastica che faccia da serbatoio, è inapplicabile qui perché il punto di uscita dell’acqua è eccessivamente in basso; si potrebbe fare se si tiene l’apparecchio su un piano rialzato da terra (o su una sedia), ma in questo caso viene meno il vantaggio dell’ingombro.

In ogni caso, è un prodotto più economico rispetto ad altri, e per chi ha necessità di raffreddare (e non deumidificare, magari) ambienti non troppo ampi è da preferire, più che altro per evitare di sprecare energia inutilmente con un condizionatore dall’alta potenza che, poi, non ci serve.

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