Recensione di Trotec PAC 4600: tanta potenza e poco rumore

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La recensione che trovate in questa pagina parla del Trotec PAC 4600 un climatizzatore portatile molto particolare, perché è in versione split. Per chi si intende un minimo dell’ambito, con questo termine si indicano solitamente gli apparati fissi, quelli a muro: split significa dividere, ed è una definizione perfetta perché, come tutti sanno, nei fissi c’è un’unità interna e una esterna all’edificio, cosa che non avviene nei portatili.

Qui la situazione è diversa: abbiamo un condizionatore portatile split, quindi composto da due unità delle quali una sta in casa, l’altra sta fuori, collegate da un tubo molto sottile che fa quasi pensare ad un climatizzatore portatile senza tubo. Vediamo quindi quali sono le caratteristiche (vantaggi e limiti) di questo prodotto particolare e a chi può essere utile.

Caratteristiche principali

  • Estremamente potente con 14500 BTU
  • Composto da un’unità esterna e una interna
  • Rumorosità contenuta a 55 dB
  • Classe energetica B
  • Telecomando
  • Timer 24 h
  • Silenziosissimo a causa della sua particolare struttura

trotec 4600

Consumi

Iniziamo subito da un punto dolente come quello dei consumi. Da questo punto di vista il prodotto non si comporta bene, per due motivi: è davvero molto potente, da una parte, ed è in classe energetica B dall’altra.

L’altissima potenza, resa possibile proprio dalla sua particolare struttura, gli fa avere consumi più alti rispetto agli altri modelli concorrenti, i quali aumentano a causa delle basse prestazioni energetiche. Può arrivare ad assorbire, in condizionamento più di 1,3 kW, e se questo non rappresenta un problema per il salva-vita, perché è impossibile farlo scattare con questo assorbimento, potrebbe essere incompatibile tenerlo acceso con altri elettrodomestici come forno, phon e lavatrice.

Rumorosità

In questo ambito, invece, le cose sono alquanto buone. Di solito si pensa che un prodotto potente sia anche molto rumoroso, e solitamente è vero, ma il fatto che questo dispositivo sia composto da due parti, e che il motore (che comprende il compressore, colui che emette tutto il rumore) sta fuori dalla stanza, e non dentro, aiuta molto. Diciamo che lavora in un range di 45-55 decibel al massimo.

Questo significa che l’unità interna è molto silenziosa, o quantomeno si sente ma è decisamente più silenziosa rispetto anche al climatizzatore portatile “classico” più silenzioso che esiste. Bisogna poi anche dire che la distanza tra l’unità esterna e quella interna non è altissima, per cui subito fuori dalla finestra o sul terrazzo abbiamo un apparecchio molto rumoroso, il cui rumore in parte entra anche all’interno. Insomma, non abbiamo comunque il silenzio assoluto, ma nel complesso le stanze sono vivibili.

4600 sopra

Prestazioni

Come abbiamo già accennato, il dispositivo è molto potente, molto di più rispetto alla concorrenza. Arriva infatti a 14500 BTU, per cui una capacità in grado di raffreddare una stanza grande fino a 40/50 metri quadrati, prestazioni difficilmente raggiungibili da prodotti simili.

Questo lo fa rimanendo essenzialmente compatto, perché una parte fondamentale che è il motore rimane fuori dalla stanza, per cui alla fine vediamo una macchina dalle dimensioni molto simili a quelle di qualsiasi altro dispositivo mobile.

Fa solamente aria fredda, ma è molto potente sia in raffreddamento che in deumidificazione; peraltro il tubo è particolare (come vedremo dopo), mentre l’umidità viene scaricata dirittamente dall’unità esterna, e non c’è bisogno del fastidioso scarico continuo in quest’ultima modalità. Nel complesso, quindi, un climatizzatore praticodalle potenzialità molto alte, che si vede bene in stanze piuttosto grandi (come le sale conferenze, o le sale riunioni degli uffici) ancora più che in un’abitazione domestica, dove i consumi ne limitano un po’ l’utilizzo.

unita esterna

Esperienza d’uso

Parliamo adesso dell’utilizzo vero e proprio, che è fondamentalmente diverso da quello di tutti gli altri portatili proprio per il fatto che si tratta di un dispositivo split, molto simile ai condizionatori fissi, che necessariamente comporta alcune particolarità nell’utilizzo.

Come abbiamo detto prima, il dispositivo è composto da due unità, una interna e una esterna dove si trova il compressore. Questo significa che l’unità interna deve essere tenuta dentro, quella esterna fuori, e sono collegate da un tubo lungo all’incirca due metri ma molto più piccolo rispetto a quello dei climatizzatori mobili classici (un diametro di soli 4 centimetri contro i 13-14 che siamo abituati a vedere).

Per prima cosa bisogna decidere dove posizionare l’unità esterna: la scelta migliore è sicuramente un terrazzo, perché non ci sono particolari problemi di installazione, e la porta/finestra di ingresso sul balcone sarà il punto da cui passerà il tubo. La porta rimane socchiusa perché il tubo deve passare in mezzo, e comunque il foro nel vetro non serve (perché i fori standard hanno un diametro di 14 centimetri, che sono decisamente troppi per questo modello così particolare).

L’unità esterna deve stare ad almeno 20 centimetri dal muro per garantire il ricircolo d’aria, e può essere sia avvitata al muro con delle fascette metalliche presenti nella confezione, facendo diventare di fatto il prodotto un climatizzatore fisso (perché difficilmente si andrà poi a rimuovere l’unità esterna, agganciata al muro) oppure si può appoggiare come già detto su un balcone, e allora spostando sia l’unità interna che quella esterna possiamo spostare tutto l’impianto.

I vantaggi di un metodo del genere ci sono, indubbiamente: il rumore rimane fuori per cui il dispositivo è molto silenzioso; ha una capacità di raffreddamento molto superiore a quella degli altri prodotti, pur rimanendo compatto; può sostituire dignitosamente un impianto fisso, per chi non può metterlo in casa. Dall’altro lato, però, è composto da due parti e non da una sola, e questo significa perdere un po’ della conformazione “portatile” che si cerca.

Per quanto riguarda le funzioni, abbiamo le tre modalità classiche di raffreddamento, deumidificazione (potentissima, riesce a raccogliere quasi due litri d’acqua all’ora) e ventilazione a tre velocità. Si può controllare facilmente con il telecomando che troviamo all’interno della confezione, e per questo motivo anche se non si può spostare perché siamo molto legati all’unità esterna controllarlo diventa una cosa molto semplice.

Come abbiamo detto prima, l’umidità raccolta in deumidificazione viene espulsa dall’unità esterna perché la temperatura viene portata a più di 100 gradi, e l’acqua evapora all’esterno.

Conclusioni

Trotec PAC 4600 non è un prodotto come tutti gli altri, ma possiamo vederlo come un dispositivo ibrido tra fisso e portatile, visto che si compone (come i fissi) da un’unità interna ed un’unità esterna, anche se il collegamento tra queste non necessita di impianto. Anche il costo è fuori dalla media, arrivando a costare praticamente quanto un sistema a muro, intorno ai 1400 euro.

Questo ha allo stesso tempo vantaggi e svantaggi: tra i primi, il fatto che la rumorosità si riduce drasticamente perché l’apparecchio che emette tutto il rumore, tanto rumore, rimane fuori, mentre quello interno è piuttosto silenzioso; inoltre, con il motore a parte si riescono a garantire prestazioni che sarebbero irraggiungibili con altri modelli simili che non sfruttano questa particolarità.

Ha di contro che essendo molto potente consuma un po’ di più di molti suoi concorrenti (ma sempre meno di una soluzione fissa) e potrebbe essere problematico utilizzarlo in contemporanea con altri elettrodomestici affamati di corrente elettrica come asciuga-capelli o forno elettrico. se si ha intenzione di usarlo in questo modo, comunque, c’è la possibilità di chiedere un aumento della potenza del contatore (ricordiamo che, da inizio 2017, il cambio di potenza è gratuito e gli scaglioni tra cui scegliere sono molti più di prima, per decreto dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico), che consente di usarlo al meglio anche in ambienti spaziosi e, magari, piccole realtà di produzione.

In definitiva, un ottimo climatizzatore portatile, una volta che si è preso atto della sua particolare struttura, dei suoi pregi e di qualche limite, adatto a chi cerca molta potenza per ambienti molto grandi, e non vuole assolutamente sostenere le spese e le beghe di un prodotto fisso al muro.