Come funzionano i condizionatori portatili

Il climatizzatore portatile è una macchina che si utilizza all’interno degli edifici, per rinfrescare l’aria nei periodi estivi, sopratutto quando il tasso di umidità dell’aria è molto elevato. E’ un prodotto molto utile, anche se ha alcuni svantaggi rispetto ai climatizzatori fissi (come l’ingombro, il rumore emesso e il tubo, perché non esistono climatizzatori senza tubo, come vedremo) hanno pero’ il vantaggio che per metterli in funzione non c’è necessità di modificare l’impianto o effettuare opere murarie in casa, e si possono spostare come preferiamo, oltre a costare meno rispetto ad un impianto fisso.

condizionatore portatile come funziona

In questo articolo cercheremo di capire come funzionano i condizionatori portatili, perché raffreddano, perché necessitano del tubo e perché fanno più rumore: tutte caratteristiche che aiutano a capire che cosa stiamo comprando, perché conoscerle permette di scegliere in consapevolezza e di evitare le truffe, che sono sempre all’ordine del giorno.

Condizionatore portatile: come funziona

Cerchiamo per prima cosa di capire il funzionamento di un climatizzatore portatile. Se avete idea di come funziona un frigorifero, sappiate che le cose non sono molto diverse, e la differenza fondamentale (per consumi, rumore e dissipamento dell’aria calda) è che il frigorifero raffredda due metri cubi d’aria, un climatizzatore minimo trenta o anche quaranta (quando è poco potente).

Il “cuore” del climatizzatore è il liquido refrigerante. Si tratta di un liquido che di per sé non fa nulla, ma è il veicolo del calore: il condizionatore portatile, essenzialmente, fa girare questo liquido in un percorso obbligato e chiuso, per cui noi il liquido refrigerante non lo vediamo mai.

Questo liquido nel suo percorso, incontra due ostacoli, che si chiamano evaporatore e condensatore. Queste non sono altro che strozzature dei tubi in cui il liquido gira, quando la macchina è in funzione: in pratica, quando il liquido (ancora allo stato liquido) trova l’evaporatore (un allargamento improvviso) si trasforma in gas.

Proseguendo il suo percorso, succede esattamente la cosa opposta: il gas, per mezzo del condensatore, viene pressato in un tubo molto più piccolo, e in questo modo diventa nuovamente liquido, per poi proseguire di nuovo verso l’evaporatore.

ciclo condizionatore liquido

 

A che cosa serve questo sistema?

Nel passaggio da liquido a gassoso e da gassoso a liquido, il refrigerante assorbe il calore e poi lo rilascia nell’ambiente.

  • Quando passa da liquido a gassoso assorbe calore (quello della vostra stanza) per una legge della fisica. Non c’è bisogno di corrente elettrica, è una cosa del tutto passiva, succede anche nelle bombolette spray. Avete presente che quando il getto esce sentiamo freddo? Il motivo è proprio questa legge della fisica.
  • Quando il gas, ormai caldo perché ha assorbito il calore dall’aria, torna dall’altra parte della macchina, viene compresso. Ovviamente non vorrebbe essere compresso (per fisica), e per questo sono necessarie corrente elettrica, che da la forza di comprimere, e il rumore, che è il funzionamento del compressore (e non si può togliere in nessun modo, sarebbe come silenziare completamente il motore dell’automobile). In questo modo, il calore che già era alto nel liquido refrigerante diventa ancora più alto (se si tocca si rischia di bruciarsi), perché è stato anche compresso.
    Il refrigerante caldo allo stato liquido, quindi, viene messo a contatto con l’aria esterna, dove c’è il tubo. Qui il calore può essere anche di 40 gradi, in estate, ma il calore del liquido è comunque più alto, per cui viene ceduto all’aria esterna, e buttato fuori dalla stanza per mezzo del tubo. Il liquido si raffredda, in questo modo, e può tornare verso l’evaporatore, dove il ciclo ricomincia.

Queste sono le caratteristiche di base, diciamo lo “scheletro”, del climatizzatore portatile, che già ci fa capire diverse cose del suo funzionamento.

Condizionatori aria-aria e aria-acqua

Da notare che alcuni climatizzatori possono fare il superfreddo, ovvero sono climatizzatori non aria-aria (che sono quelli appena descritti) ma aria-acqua.

Il funzionamento è lo stesso, con la differenza che il condensatore non manda il refrigerante nell’aria ma in un serbatoio d’acqua (bisogna metterla noi), che evapora (e il vapore esce tramite il tubo, che ci vuole comunque). In questo modo, finché c’è acqua il raffreddamento del liquido è molto più potente rispetto al raffreddamento nell’aria, e la differenza di temperatura nella stanza è maggiore. Il fastidio è quello di dover mettere l’acqua almeno una volta al giorno.

Il deumidificatore

La parte del deumidificatore poi, che è separata dal climatizzatore, non usa il sistema principale ma un sistema simile, che a volte necessita del tubo, altre volte no.

In questo caso c’è un sistema come il precedente, ma “in miniatura”, che fa passare l’aria prima dalla parte fredda, poi da quella calda, del circuito, per cui l’aria prima raffredda, poi viene riportata a temperatura ambiente. A cosa serve questo sistema? Nel passaggio caldo-freddo-caldo l’acqua che è nell’ambiente come vapore diventa liquida (come sa chiunque sia salito in macchina d’inverno e abbia trovato il vetro appannato). Le gocce d’acqua quindi vengono raccolte, mentre l’aria, a questo punto priva di umidità, viene rimandata all’esterno per mezzo della ventola. In questo modo si raccoglie l’umidità dall’aria e si formano delle gocce.

Queste gocce possono avere due destini, che cambiano in base al modello di deumidificatore che abbiamo, in questo modo:

  • Alcuni climatizzatori hanno il drenaggio continuo dell’acqua, cioè un tubicino (non il tubo “grande”) da cui passa solo l’umidità che va raccolta, magari in un secchio, e poi buttata via.
  • Altri climatizzatori hanno un sistema di evaporazione (!!! non è l’evaporatore di cui parlavamo prima !!!) che porta l’acqua a più di 100 gradi, facendola evaporare. Il vapore acqueo in questi casi va nel tubo principale, il che è un vantaggio e uno svantaggio: da un lato si evita di dover buttare l’acqua continuamente, dall’altro bisogna tenere attaccato il tubo, per l’evaporazione, anche se si usa la macchina solo in modalità climatizzatore.

Ventole e Filtri

Infine ci sono anche altre parti. Le ventole sono due di cui una spinge l’aria fredda (e l’aria deumidificata, nel caso) nella stanza, l’altra spinge l’aria calda nel tubo, quindi fuori. Per la prima, ci sono anche dei filtri, che trattengono le particelle grossolane prese dall’aria per purificarla (e ogni tanto vanno puliti).

Le ventole, di solito, si possono anche attivare da sole senza accendere tutto il resto del meccanismo: abbiamo di fatto un ventilatore, che muove l’aria senza raffreddarla.

Climatizzatori portatili senza tubo

condizionatore pac 2000 s tubo

Da questa spiegazione abbiamo capito come funziona un climatizzatore portatile, quali sono i vantaggi e i limiti. In generale, dal punto di vista meccanico la differenza è che un climatizzatore fisso ha le due parti della serpentina separate, metà dentro la casa, metà fuori (con la ventola), ma ovviamente l’impianto passa dal muro. Essendo la ventola fuori, un climatizzatore fisso non ha bisogno di tubo (che, poi, di fatto c’è ma è dentro la parete!).

Per i climatizzatori portatili, invece, il tubo è sempre essenziale perché è la comunicazione con l’ambiente esterno per il climatizzatore portatile: se non ci fosse, il calore sarebbe dissipato direttamente nella stanza in cui si trova la macchina, per cui da una parte esce aria fredda, dall’altra aria calda… e il climatizzatore è inutile. Anzi, ha consumato solo un po’ di corrente.

Per cui, se trovate le pubblicità di climatizzatori portatili senza tubo, non fidatevi troppo: alcuni di questi sono banali ventilatori, senza tutto il meccanismo interno, mentre altri sono i cosiddetti “rinfrescatori”, che sono praticamente dei ventilatori che muovono l’aria passando prima dall’acqua o dal ghiaccio, per aumentare la sensazione di benessere. Ma di fatto non sono climatizzatori, perché non abbassano la temperatura dell’aria (un termometro non rileverebbe la differenza, mentre con i climatizzatori “normali” si).

Ci sono poi altri stratagemmi per diminuire l’ingombro del tubo, come quelli di metterne uno corto o di metterne uno retrattile che non occupi spazio in inverno, quando il climatizzatore non si usa, ma non dobbiamo sperare troppo in un (valido) climatizzatore portatile senza tubo: un climatizzatore senza tubo è come una macchina senza motore. Può essere anche una Ferrari, ma purtroppo… non va.

24 commenti su “Come funzionano i condizionatori portatili”

  1. Buongiorno!
    Il mio condizionatore portatile ogni tanto smette di funzionare , perché al interno sul filtro si forma il ghiaccio ….. C’è qualcosa che possa fare per evitarlo ?
    Grazie in anticipo .

    1. Salve Manuela, forse non è ben isolato ed entra dell’aria calda umida (è sufficiente anche un piccolissimo forellino). Un po’ come succede con i frigoriferi quando si forma il ghiaccio all’interno.

  2. Una domanda
    Il mio condizionatore De longhi PAC CN90, imposto la temperatura a 22 gradi, in casa xi sono 30 gradi, naturalmente porte, finestre sonontuttr chiuse, il condizionatore comincia a raffreddare la stanza, arriva alla temperatura di 26 gradi e non scende più, da cosa può dipendere?

    1. Salve Giancarlo, è nuovo il condizionatore? Potrebbe dipendere dal termostato del condizionatore, oppure andrebbe controllato il gas. Prova a contattare l’assistenza.

  3. Vorrei comprarne due per rinfrescare le camere dei miei figli che sono molto piccole circa 16 metri quadri, non avendo al momento la possibilità di sostituire i condizionatori rotti. Potrebbe essere una soluzione momentanea?

  4. Salve, vorrei acquistare un piccolo condizionatore portatile da mettere in auto per mantenerla fresca quando è spenta, soprattutto anche quando ho cani nel bagagliaio nonostante i finestrini aperti fa caldo lo stesso e anche coperta con teli riflettenti non è il massimo. Quindi la mia idea era mettere un condizionatore portatile in auto e magari collegarlo a un pannello solare in modo da non scaricare la bateria dell’auto, mi sapreste consigliare? grazie

  5. Il mio pinguino anziché fare aria fredda mi esce aria tiepida mi riesce a spiegare il motivo?
    Non ci da segnalazioni di nessun tipo e non riusciamo a capire quale sia il problema..
    cosa possiamo fare?

  6. Ho un pinguino
    Lo appoggio al muro dove il foro in facciata va a combaciare col buco del condizionatore a cui non monto il tubo
    Se lo lascio per 8/9 ore acceso mentre sono al lavoro rischio che si sirriscaldi prendendo fuoco avendo escluso il tubo??

    1. Ciao Sabrina, non ti consiglio di posizionarlo cosi’ attaccato al muro, poichè dalla parte posteriore il condizionatore preleva l’aria calda della stanza per trasformarla in aria fredda. Perciò ci deve essere un po’ di spazio tra il Pinguino e il muro.

  7. 9
    Io vorrei un climatizzatore freddo con il tubo per l’aria che va fuori e il tubicino per l’acqua che andrebbe sempre fuori. Che cosa devo comprare ossia come si chiama. Io non ci capisco niente. Mi puoi consigliare??

    1. Salve Paola, avremmo bisogno di maggiori informazioni per aiutarla. Ad esempio la grandezza approssimativa della stanza che deve rinfrescare, e di che tipo di ambiente si tratta: camera, soggiorno, ufficio, mansard, ecc.

  8. Ho appena acquistato un climatizzatore portatile con pompa di calore e lo sto utilizzando in modalità riscaldamento; è normale che non si spenga mai nemmeno quando raggiunge la temperatura impostata? Cioè si spegne il compressore ma la ventola continua a girare ininterrottamente?

  9. E’ possibile che a fine stagione la vaschetta di raccolta dell’acqua di condensa risulti vuota? Modello in questione De Longhi PACN77ECO. Mi aspettavo di dover svuotare qualche litro di acqua invece non solo è completamente vuota, ma addirittura secca… Devo pensare a una perdita che magari ha gocciolato un po’ alla volta per tutta l’estate, senza risultare visibile, oppure fa parte del normale funzionamento del condizionatore? Grazie mille per l’eventuale risposta

  10. Quello che non capisco, è che se dell’aria viene espulsa dalla finestra tramite il tubo, altrettanta aria dovrà entrare da una porta, fessura, e comunque dall’esterno. Per cui se fuori è caldo, richiamo dentro nell’ambiente dell’altra aria calda.

    1. Certamente la prima ventola preleva l’aria che serve a raffreddare la parte calda dello scambiatore dall’ambiente interno quindi questo crea una depressione e richiama aria calda dall’esterno del locale verso l’interno. Però la seconda ventola preleva aria dall’interno del locale e la rimette sempre all’interno del locale raffreddata. Per cui il bilancio è comunque positivo. Chiaro che i condizionatori a muro con unità esterna che prelevano l’aria di raffreddamento della parte calda da fuori e la rimettono fuori sono più efficienti di quelli portatili.

      1. Non sarebbe possibile,con una piccola modifica, collegare un secondo tubo da mandare all’esterno?
        In modo tale che l’aria per raffreddare il condensatore venga prelevata direttamente all’esterno, così da evitare la forte depressione in stanza e il richiamo all’interno dell’aria calda.

    2. Enrico Cleto Engelmann

      Vero! Ma l’aria aspirata dall’ambiente circostante sara’ solo un po’ piu’ calda di quella della stanza in cui lavora il condizionatore, mentre quella buttata fuori col tubo sara’ molto piu’ calda! Per cui l’aria che entra e’ uguale come volume a quella buttata fuori, ma l’energia termica che entra con essa è minore di quella che viene buttata all’esterno insieme all’aria calda che viene veicolata fuori attraverso il tubo!

    3. E’ molto probabile che evaporatore e condensatore siano dimensionati differentemente in modo da raffreddare più aria di quanta non ne venga espulsa all’estero (e quindi come giustamente dici, di quanta non ne entri in casa per il principio di conservazione della massa).

    1. Il mio pinguino riposto per l’ inverno funzionava e ora ripreso ha il motore che dopo un po’ che funziona si ferma. Perché può succedere? Calcare? Ventole?

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